Referendum popolare confermativo ex art. 138 Cost. del 29 marzo 2020

03/02/2020

Referendum popolare confermativo ex art. 138 Cost. del 29 marzo 2020
SOSPENSIONE DELLE OPERAZIONI REFERENDARIE
In relazione alle misure per il contrasto, il contenimento, l'informazione e la prevenzione sull'intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-19, disposte con il D.P.C.M. del 4 marzo 2020, il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 5 marzo 2020, ha deliberato di proporre al Presidente della Repubblica la revoca del decreto del 28 gennaio 2020, con il quale è stato indetto il referendum popolare confermativo previsto per il prossimo 29 marzo 2020.





Si rende noto che nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - Serie Generale n. 23 del 29/01/2020 è stato pubblicato il D.P.R. 28/01/2020, con il quale è stato indetto il referendum popolare, ai sensi dell’art. 138, comma 2, della Costituzione, confermativo del testo della legge costituzionale concernente «Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari».
Il testo del quesito referendario è il seguente: «Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale - n. 240 del 12 ottobre 2019?».
Per tale referendum le operazioni di voto si svolgeranno domenica 29 marzo 2020, dalle ore 7 alle ore 23, ai sensi dell’art. 1, comma 399, primo periodo, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità 2014) e le operazioni di scrutinio avranno inizio subito dopo la chiusura della votazione e l’accertamento del numero dei votanti.

Per ulteriori informazioni visita il sito del Ministero dell'Interno.

Opzione di voto in Italia per gli elettori residenti all'estero
Per il referendum in oggetto, gli elettori italiani residenti all'estero, ai sensi della legge 27/12/2001, n. 459 e del relativo regolamento di attuazione approvato con D.P.R. 02/04/2003, n. 104, votano per corrispondenza.
Per tali elettori è comunque prevista la possibilità di votare in Italia, previa apposita opzione, da esercitare in occasione di detta consultazione popolare e valida limitatamente ad essa, da effettuarsi entro il prossimo 8 febbraio 2020, mediante inoltro di apposita comunicazione alla competente autorità consolare. Per tale comunicazione si può anche utilizzare l’apposito modulo scaricabile da questo sito o da quello del proprio Ufficio consolare.

Opzione di voto all'estero per gli elettori residenti in Italia che si trovino temporaneamente all'estero
Gli elettori temporaneamente all’estero per motivi di lavoro, studio o cure mediche, e loro familiari conviventi, possono esercitare l'opzione per il voto per corrispondenza nella circoscrizione estero tramite apposito modulo qui allegato (o in carta libera) da inoltrare direttamente al Comune d’iscrizione nelle liste elettorali entro il 32° giorno antecedente la data di votazione, ossia entro il 26 febbraio 2020.
L’opzione potrà pervenire al Comune tramite:
  • posta ordinaria all’indirizzo: Ufficio Elettorale del Comune di Sagama, Corso Vittorio Emanuele III, n. 46 - 09090 - Sagama (OR);
  • posta elettronica, ai seguenti indirizzi:
    • posta certificata (PEC): protocollo@pec.comune.sagama.or.it;
    • posta ordinaria (EMAIL): amministrativo@comune.sagama.or.it;
  • consegna a mani presso l’Ufficio Elettorale comunale, anche da persona diversa dall’interessato.
Per ulteriori dettagli circa le modalità di inoltro dell'opzione, consulta il sito del Ministero degli Affari Esteri.
L’Ufficio Elettorale comunale è a completa disposizione per ogni chiarimento o supporto.
Recapiti telefonici: Fonnesu Fabio (Ufficiale Elettorale) - Tel. 0785/34806. 

Voto domiciliare per elettori affetti da gravi infermità
A decorrere dal 18/02/2020 e fino al 09/03/2020 (ovvero, tra il 40° e il 20° giorno antecedente la data di votazione) gli elettori affetti da gravi infermità, che ne rendano impossibile l'allontanamento dall'abitazione, possono presentare una richiesta al Sindaco attestante la volontà di esprimere il voto presso l'abitazione in cui dimorano, ai sensi del combinato disposto dell’art. 1, D.L. 3 gennaio 2006, n. 1, convertito in legge 27 gennaio 2006, n. 22, con l'art. 20, comma 1-bis, L.R. 26 luglio 2013, n. 16.
Il richiedente dovrà presentare la seguente documentazione:
1. dichiarazione in carta libera, attestante la volontà di esprimere il voto presso l'abitazione in cui dimorano, recante l'indicazione dell'indirizzo completo di questa e, possibilmente, un recapito telefonico, corredata da copia della tessera elettorale;
2. certificato, rilasciato dal funzionario medico designato dai competenti organi dell'Azienda Sanitaria Locale, in data non anteriore al 45° giorno antecedente la data della votazione, che attesti l'esistenza delle condizioni di infermità prescritte, con prognosi di almeno 60 giorni decorrenti dalla data di rilascio del certificato ovvero delle condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali;
3. idonea certificazione medica, rilasciata dal funzionario medico designato dalla ASSL;
4. copia della tessera elettorale;
5. copia di un documento di identità in corso di validità.

Informazioni generali sul voto assistito
Gli elettori che hanno gravi difficoltà fisiche nell'esprimere il voto possono chiedere di essere accompagnati all'interno della cabina da un altro elettore.
Per evitare che per ogni elezione si debbano produrre dei certificati medici, è possibile richiedere che sulla tessera elettorale venga messo un timbro che attesti l'handicap permanente.
Requisiti
Sono considerati elettori affetti da grave infermità i soggetti che presentano impedimenti riferiti alla capacità visiva ed alla capacità di movimento degli arti superiori e che non consentono di esprimere autonomamente il voto.
Documentazione
Per votare con l'aiuto di un accompagnatore occorre:
  • essere in possesso della tessera elettorale con l'annotazione specifica;
  • oppure essere in possesso di una certificazione rilasciata dall'ASSL, anche in occasione di altre consultazioni;
  • oppure, per i ciechi, essere in possesso di un libretto con annotati i codici 10/11/15/18/19/05/06/07 (i libretti più recenti non riportano più la dicitura relativa alla cecità).
Handicap permanente
Per evitare che per ogni elezione si debbano produrre dei certificati medici, è possibile richiedere che sulla tessera elettorale venga messo un timbro che attesti l'handicap permanente occorre rivolgersi all'Ufficio Elettorale e presentare:
  • una richiesta su un modello predisposto dall'Ufficio Elettorale;
  • la tessera elettorale dell'interessato;
  • la documentazione sanitaria che attesta che l'elettore è impossibilitato a votare in modo autonomo.
Come procurarsi la documentazione sanitaria
L'interessato deve presentarsi presso il servizio di igiene pubblica /medicina legale dell'ASSL munito di:
  • documento d'identità
  • tessera elettorale
  • documentazione medica attinente l'impedimento
Delega
All'Ufficio Elettorale può recarsi una persona diversa dall'interessato, purchè munita di:
  • delega in carta semplice;
  • fotocopia di un documento di identità dell'interessato.
Nota
Le persone impossibilitate a scrivere:
  • o si presentano personalmente all'ufficio, che provvede a compilare il modello
  • oppure incaricano un familiare: in questo caso occorre che dalla documentazione medica risulti chiaramente la menomazione fisica.
Per gli handicap solo mentali non è previsto l'accompagnamento, nemmeno da parte di un familiare poichè è richiesto che l'interessato sia consapevole delle motivazioni per cui richiede il certificato medico e dell'uso a cui è destinato.